Carnival Row non è una serie nuovissima, ma la sua pubblicità su Prime Video mi ha tormentato per mesi, quindi mi sembra doveroso spendere qualche parola per spiegare perché, dopo i primi 30 minuti di visione ho deciso che non faceva per me. Sulla carta si tratta di un fantasy, genere che non mi dispiace. Sulla carta avrei potuto guardare più di un episodio: il popolo delle fate viene costretto a fuggire dalle proprie terre, sconfinando in quelle umane, perché un Cattivo super cattivo le sta annientando. Peccato che bastino tre minuti per capire che tutto il circo di scenografie, costumi, e super budget ha l'unico scopo di mettere in scena una pesante e didascalica critica sociale condita da un pedantissimo terzomondismo da salotto. Tutta la sceneggiatura non fa altro che suggerire, in modo che vorrebbe essere velato ma risulta invece palese, parallelismi tra le fatine del telefilm ei gli immigrati clandestini della nostra realtà. Ritengo che sia legittimo fare c...
Carnival Row non è una serie nuovissima, ma la sua pubblicità su Prime Video mi ha tormentato per mesi, quindi mi sembra doveroso spendere qualche parola per spiegare perché, dopo i primi 30 minuti di visione ho deciso che non faceva per me. Sulla carta si tratta di un fantasy, genere che non mi dispiace. Sulla carta avrei potuto guardare più di un episodio: il popolo delle fate viene costretto a fuggire dalle proprie terre, sconfinando in quelle umane, perché un Cattivo super cattivo le sta annientando. Peccato che bastino tre minuti per capire che tutto il circo di scenografie, costumi, e super budget ha l'unico scopo di mettere in scena una pesante e didascalica critica sociale condita da un pedantissimo terzomondismo da salotto. Tutta la sceneggiatura non fa altro che suggerire, in modo che vorrebbe essere velato ma risulta invece palese, parallelismi tra le fatine del telefilm ei gli immigrati clandestini della nostra realtà. Ritengo che sia legittimo fare c...