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Non sono riuscita a guardare Carnival Row: mi irritava.

Carnival Row non è una serie nuovissima, ma la sua pubblicità su Prime Video mi ha tormentato per mesi, quindi mi sembra doveroso spendere qualche parola per spiegare perché, dopo i primi 30 minuti di visione ho deciso che non faceva per me. Sulla carta si tratta di un fantasy, genere che non mi dispiace. Sulla carta avrei potuto guardare più di un episodio: il popolo delle fate viene costretto a fuggire dalle proprie terre, sconfinando in quelle umane, perché un Cattivo super cattivo le sta annientando. Peccato che bastino tre minuti per capire che tutto il  circo di scenografie,  costumi, e super budget ha l'unico scopo di mettere in scena una  pesante e didascalica critica sociale condita da un pedantissimo terzomondismo da salotto. Tutta la sceneggiatura  non fa altro che suggerire, in modo che vorrebbe essere velato ma risulta invece palese, parallelismi tra le fatine del telefilm ei gli immigrati clandestini della nostra realtà. Ritengo che sia legittimo fare c...

Niente di serio

 Da quando il web fa parte delle nostre vite ci siamo abituati a provare fastidio, disprezzo o anche solo un senso di urgente disaccordo per le parole, dette o scritte, di persone che non solo non conosciamo ma che in termini di popolarità o autorevolezza, non sono nessuno. Possono avere un piccolo o un grande palcoscenico, non importa, ma le affermazioni che buttano lì, senza contradditorio o ignorando o insultando chiunque difenda una idea contraria, sembrano a volte messe lì per provocarci. O almeno per provocare me, visto che sì, sono una di quelli che se la prende tantissimo leggendo un articolo o ascoltando un'intervista.  Leggo anche i commenti che seguono i  post,  ma non sempre il mio punto di vista trova completa espressione. Certo,  intervengo anche io, ma ho spesso trovato interlocutori che passano all'insulto nel momento in cui non riescono ad argomentare, e questo tipo di comunicazione, oltre a non essermi congeniale, ha l'effetto di irritarmi ancora di più.
Allora ho pensato...Ma sì, se Pincopallo dice la sua a proposito di quello che accade nel mondo,  fallo anche tu, almeno ti sfoghi!
Come Pincopallo, io non sono nessuno, e la mia opinione è solo una opinione, che vale come quella di chiunque altro.

La scriverò qui, se qualcuno la leggerà e commenterà, forse gli risponderò, forse no. Dipenderà da quanto sarà riuscito ad irritarmi, o a non farlo.

Quindi, se ve lo stavate chiedendo, sì, è l'ennesimo blog di opinioni personali su argomenti non necessariamente importanti di cui nessuno sentiva il bisogno, a parte l'autrice.

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